Giuria e Premi
28^edizione – 2026

Il Montepremi totale è di € 33.000 oltre ad una serie di concerti che verranno organizzati in importanti teatri italiani per la stagione musicale del 2027.
→ Primo premio
€ 15.000 Premio “Città di Monza”
→ Secondo premio
€ 8.000
→ Terzo premio
€ 5.000 “Rotary Club Monza Est e Rotary Club Monza Ovest”
→ Borsa di studio
€ 2.000 abbinata al Premio Speciale del Pubblico, assegnato in occasione della prova finale.
→ Premio “Massimo Galli”
In memoria di Massimo Galli, promotore artistico e produttore discografico. Assegnato al candidato, scelto tra i 6 semifinalisti, che abbia toccato il massimo picco artistico in una delle prove. Il Premio consiste nella produzione di un CD, presso la Fazioli Concert Hall, pubblicato dall’etichetta Piano Classics, con programma concordato con l’etichetta e l’organizzazione del Concorso.
→ Premio Chopin
€ 1.000 in memoria di Febea D’Andria D’Eredità, offerto dalla figlia Maria Rosaria Sallustio D’Andria, assegnato dalla Giuria al candidato che abbia dato la migliore esecuzione di un brano di Chopin.
→ Premio “Consiglio dell’Associazione Musicale Rina Sala Gallo”
€ 1.000 al candidato più giovane tra i semifinalisti.
→ Premio “Laura Zancarli” € 1.000 al candidato che, nel corso dell’intero concorso, abbia toccato il più alto picco poetico.

I concerti per i/le vincitori/vincitrici
La Giuria

Eleonore Büning
Germania
Nata a Francoforte sul Meno nel 1952, ha studiato musicologia, letteratura e arti performative a Berlino. Dopo aver collaborato come libera professionista in qualità di autrice e moderatrice per diversi quotidiani ed emittenti radiofoniche, dal 1993 al 1997 è stata responsabile della redazione musicale di Die Zeit ad Amburgo. Dal 1997 svolge la stessa funzione per laFrankfurter Allgemeine Zeitung (FAZ) a Francoforte sul Meno e Berlino. Tra i libri pubblicati figurano Wie Beethoven auf den Sockel kam (1989) e Streifzüge durch die Klassikmit Dietrich Fischer-Dieskau (2005). Ha tenuto numerose conferenze su musicologia e critica musicale presso università di Amburgo, Heidelberg, Dortmund e altre città. La dott.ssa Büning ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Joseph Roth Preis (Klagenfurt) e l’Heidelberger Musikpreis. Ha fatto parte della giuria di numerosi concorsi musicali, tra cui il Bechstein-Preis (Essen), il Klavier Olymp (Bad Kissingen), il Beethoven Preis (Bonn) e il Deutscher Pianisten Preis (Francoforte). Dal 1998 collabora stabilmente con il Preis der deutschen Schallplattenkritik (Premio discografico tedesco) in diverse categorie di giuria, tra cui pianoforte, musica da concerto e musica da camera. Dal 2010 ne è presidente del consiglio direttivo. Dal 2015 è membro del consiglio consultivo del Deutscher Musikwettbewerb.

Anna Fedorova
Ucraina
Anna Fedorova dimostra da sempre una maturità musicale innata e straordinarie capacità tecniche. Si esibisce regolarmente al Concertgebouw di Amsterdam, alla Carnegie Hall e al Lincoln Center di New York, alla Tonhalle di Zurigo, al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi, al Palau de la Música di Barcellona, all’Auditorio Nacional di Madrid e al Barbican Centre e alla Royal Albert Hall di Londra. Ha pubblicato finora quattro album per pianoforte solo, cinque album di musica da camera e l’integrale dei Concerti per pianoforte di Rachmaninov con la Sinfonieorchester St. Gallen diretta da Modestas Pitrenas, in esclusiva per Channel Classics Records. La sua acclamata registrazione dal vivo del Concerto per pianoforte n. 2 di Rachmaninov ha superato i 45 milioni di visualizzazioni su YouTube. Tra i recenti momenti salienti della sua carriera figurano l’esibizione all’inaugurazione del Festival di Verbier con la Verbier Festival Orchestra sotto la direzione di Gianandrea Noseda, concerti con la Hong Kong Philharmonic diretta da Daniel Harding e Vasiliy Petrenko, nonché un recital al Festival pianistico internazionale di La Roque d’Anthéron e una tournée in Europa e negli Stati Uniti con la Ukrainian Freedom Orchestra, comprendente tredici esibizioni ai BBC Proms, all’Edinburgh Festival, al Lincoln Center, all’Elbphilharmonie, al Concertgebouw di Amsterdam e in molte altre sedi. Il New York Times ha scritto che «la pianista Anna Fedorova è stata una solista sensibile e poetica nel Concerto per pianoforte n. 2 di Chopin». Anna è cofondatrice e direttrice della Davidsbündler Music Academy all’Aia.
annafedorova.com

Francesco Filidei
Italia
Nato a Pisa nel 1973, Francesco Filidei si è diplomato al conservatorio di Firenze ed al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi ottenendo sempre le massime votazioni. Come organista e compositore, è stato invitato dai più importanti festival di musica contemporanea, suonato da orchestre quali la WDR, la SWR, la RSO Wien, la ORT, la RAI, la Tokyo Philharmonic, la Bayerische Rundfunk, La Verdi, la Filarmonica di Varsavia e Vilnius, e da ensemble specializzati quali Linea, l’Itineraire, Alter Ego, NEM, EOC, l’Intercontemporain, Les Percussions de Strasbourg, Klangforum, Musikfabrik, Recherche, Tokyo Synfonietta, Icarus, Ictus, London Synfonietta Neue Vocalsolisten, in particolare alla Filarmonica di Berlino, di Colonia e di Parigi, alla Suntory ed alla Tokyo Opera House, alla Theaterhaus di Vienna, alla Herkulessaal di Monaco, alla Tonhalle di Zurigo, alla Filarmonica di Los Angeles. Dopo aver ottenuto una commissione dal Comité de Lecture Ircam nel 2005, ottiene il Salzburg Music Forderpreistrager 2006, il Prix Takefu 2007, il Forderpreistrager Siemens 2009, la Medaglia UNESCO Picasso/Miro del Rostrum of Composers 2011, il premio Abbiati 2015, il Premio dell’Accademia Charles Cros 2016. È stato borsista dell’Akademie Schloss Solitude nel 2005, Membro della Casa de Velàzquez nel 2006 e nel 2007, Pensionnaire a Villa Medici nel 2012, Borsista del DAAD e compositore in residenza dell’Ensemble 2e2m nel 2015. Ha insegnato composizione a Royaumont (Voix Nouvelles) alla Iowa University, a Takefu, all’Accademia di Tchaikovsky City in Russia ed ai Ferienkurse di Darmstadt. È stato nominato Chevalier des Arts et des Lettres dal ministero della cultura francese nel 2016 e Consulente musicale della fondazione I Teatri di Reggio Emilia nel 2017. Dopo la sua prima opera su Giordano Bruno, lavora insieme al librettista e regista Joel Pommerat su una nuova opera commissionata dall’Opera Comique su un racconto di Zamiatine, l’Inondazione. I suoi lavori sono pubblicati da Ricordi dal 2018.

William Kinderman
Stati Uniti
William Kinderman è stato descritto da Alfred Brendel come una creatura estremamente rara (“uccello molto raro”) per la sua capacità di coniugare ricerca accademica ed esecuzione musicale. Dopo aver studiato musica e filosofia al Dickinson College, all’Università di Musica e Arti Performative di Vienna, all’Università di Vienna e alla Yale University, ha conseguito il dottorato di ricerca (PhD) presso l’Università della California a Berkeley. È autore di Beethoven: A Political Artist in Revolutionary Times (University of Chicago Press, 2020; edizione tedesca Molden, 2020; traduzione in mandarino 2025). Tra gli altri suoi libri figurano Beethoven’s Diabelli Variations (1999), Mozart’s Piano Music (2006), Beethoven (2009), The Creative Process in Music from Mozart to Kurtág (2012) e Wagner’s Parsifal (2013); scrive inoltre su temi letterari e filosofici. In qualità di pianista, ha inciso le Variazioni Diabelli e le ultime sonate di Beethoven e si esibisce con orchestra in tutti i Concerti per pianoforte di Beethoven. Le sue ricerche hanno approfondito il processo creativo dei grandi compositori; i suoi studi e le sue interpretazioni beethoveniane hanno costituito la base per lo spettacolo teatrale di Broadway 33 Variations di Moisés Kaufman. Ha ricevuto un Killam Research Award e un Premio alla carriera per la ricerca dalla Fondazione Humboldt. È stato consulente scientifico e co-curatore del Museo Beethoven di Heiligenstadt a Vienna, inaugurato nel 2017, al quale ha anche contribuito con registrazioni. Durante l’anno anniversario beethoveniano 2020, Kinderman ha tenuto concerti e lecture-recital a Bonn, Jena, Vienna, Berlino, Oxford, Filadelfia, New York, Houston e Boston. Nel 2021 è stato tra gli organizzatori del convegno tenutosi a Bonn su “Beethoven’s ‘Empire of the Mind’: Artistic ‘Effigies of the Ideal’ and the Cultural Politics of Resistance”, con il patrocinio della Fondazione Humboldt. Dalla fine delle restrizioni pandemiche, a partire da settembre 2023, ha tenuto conferenze e presentazioni in Germania, Austria, Italia, Corea e in numerose città cinesi, tra cui Pechino, Shanghai, Guangzhou, Nanning, Xi’an, Dalian e Shenyang. Kinderman ha insegnato come professore ospite presso l’Università delle Arti di Berlino e l’Università di Monaco. A Vienna è stato Director’s Fellow presso l’International Research Center for the Humanities e Visiting Professor all’Università di Musica e Arti Performative. Attualmente è Distinguished Professor e primo titolare della Leo and Elaine Chair of Performance Studies presso la Herb Alpert School of Music dell’Università della California, Los Angeles.
williamkinderman.com

Robert Levin
Stati Uniti (Presidente, dalla Seconda Prova)
Il pianista Robert Levin si è esibito negli Stati Uniti, in Europa, in Australia e in Asia, collaborando con le orchestre di Atlanta, Berlino, Birmingham, Boston, Chicago, Cleveland, Detroit, Los Angeles, Montréal, Filadelfia, Toronto, Utah e Vienna su pianoforte Steinway, e con l’Academy of Ancient Music, gli English Baroque Soloists, la Handel & Haydn Society, i London Classical Players, l’Orchestra of the Age of Enlightenment e l’Orchestre Révolutionnaire et Romantique su pianoforti storici. Rinomato per le sue cadenze improvvisate nel repertorio del periodo classico, Robert Levin ha realizzato incisioni che spaziano su un vasto repertorio, tra cui l’integrale dei Concerti per tastiera di Bach, le sei Suite inglesi e i due libri del Clavicembalo ben temperato (Hänssler Edition Bachakademie); un ciclo di concerti di Mozart con Christopher Hogwood, Richard Egarr, Boyan Čičić, Laurence Cummings e l’Academy of Ancient Music (Decca/Oiseau Lyre e AAM); i Concerti di Beethoven con Sir John Eliot Gardiner e l’Orchestre Révolutionnaire et Romantique (DG Archiv); l’integrale della musica pianistica di Dutilleux (ECM); i Preludes e l’Impromptu di Bernard Rands (Bridge); l’integrale delle Sonate e Variazioni di Beethoven per fortepiano e violoncello con Steven Isserlis (Hyperion); le Sonate per viola di Brahms, Hindemith e Šostakovič, una raccolta di elegie e una serie di trascrizioni di canti spagnoli e argentini con Kim Kashkashian (ECM); le sei Partite di Bach (Grand Prix International du Disque); i Trii per pianoforte di Schubert con Noah Bendix-Balgley e Peter Wiley (Le Palais des Dégustateurs); e l’integrale delle Sonate di Mozart sul pianoforte Walter di Mozart (ECM). Appassionato sostenitore della musica contemporanea, Robert Levin ha commissionato e presentato in prima assoluta numerose opere, tra cui la Second Sonata di John Harbison (2003), il Concerto per pianoforte Chiavi in mano di Yehudi Wyner (Premio Pulitzer, 2006), i Preludes di Bernard Rands (2007), il Concerto per pianoforte di Thomas Oboe Lee (2007) e Träume di Hans Peter Türk (2012). Collabora da lungo tempo con la violista Kim Kashkashian e con la moglie, la pianista Ya-Fei Chuang, in recital in duo e con orchestra, nonché con il violoncellista Steven Isserlis. Rinomato studioso mozartiano, le ricostruzioni di Levin del Requiem di Mozart, della Messa in do minore e di altre opere incompiute sono state eseguite e registrate in tutto il mondo. È stato Direttore Artistico del Sarasota Music Festival dal 2007 al 2016 e Presidente del Concorso Internazionale Johann Sebastian Bach (Lipsia, Germania) dal 2002 al 2024. Nel 2018 ha ricevuto la Medaglia Bach della Città di Lipsia e nel 2024 la Medaglia d’Oro Mozart dalla Fondazione Internazionale Mozarteum. Dal 1993 al 2013 è stato Dwight P. Robinson, Jr. Professor of the Humanities presso l’Università di Harvard ed è Visiting Professor alla Juilliard School e International Chair alla Guildhall School of Music and Drama di Londra.
robertlevinmusic.com

Bruno Monsaingeon
Francia
A parole sue, Nascita: 5 dicembre 1943, a Parigi / Morte: prevista per un 27 gennaio. Luogo e anno, per ora, sconosciuti. Bruno Monsaingeon è un violinista con base a Parigi che si è dedicato alla musica, alla scrittura e alla realizzazione di film. Tra questi film, i suoi ritratti di interpreti leggendari come Yehudi Menuhin, Glenn Gould, Dietrich Fischer-Dieskau, David Oistrakh, Michael Tilson-Thomas, Paul Tortelier, Gennadi Roshdestvensky, Julia Varady, Murray Perahia, Marie-Claire Alain, Louis Kentner, Friedrich Gulda, Nadia Boulanger, Viktoria Postnikova, Dezsö Ránki, Zoltán Kocsis, Andreï Chesnokov, Julius Katchen, Marie-Claire Alain, Gilles Apap, Francesco Libetta, il Quartetto Alban Berg, il Quartetto Artemis, Sviatoslav Richter, Grigory Sokolov e, più recentemente, David Fray, Valeriy Sokolov, Piotr Anderszewski, Mstislav Rostropovich, Aleksey Shadrin, Francesco Piemontesi, il Quartetto Arod e Klaus Mäkelä, hanno ottenuto un riconoscimento a livello mondiale. Bruno Monsaingeon è anche autore di sette libri: Mademoiselle (conversazioni con Nadia Boulanger), Le dernier Puritain, Contrepoint à la ligne e Non, je ne suis pas du tout un excentrique; una serie di tre volumi che raccoglie l’intera produzione letteraria del grande pianista, compositore e scrittore canadese Glenn Gould; Richter, Écrits et Conversations (Premio France Culture Muses, Premio Pelléas 1999), Éditions Van de Velde – Arte Éditions – Actes Sud; Passion Menuhin, l’Album d’une vie, Éditions Textuel – Arte Éditions; e, nel 2002, Glenn Gould: Journal d’une crise, seguito da Correspondance de concert.

Mariangela Vacatello
Italia



